
La rottura del tendine di Achille è una delle lesioni più frequenti della caviglia e colpisce spesso sportivi o persone tra i 30 e i 60 anni. Il tendine di Achille è il più grande e resistente tendine del corpo umano e collega i muscoli del polpaccio al calcagno, consentendo movimenti fondamentali come camminare, correre e saltare.
Quando si verifica una rottura, il paziente può avvertire un dolore improvviso nella parte posteriore della caviglia, spesso accompagnato dalla sensazione di uno “schiocco” o di un colpo improvviso.
Il trattamento può essere chirurgico oppure conservativo, in base alla valutazione del medico ortopedico e alle caratteristiche del paziente.
I principali fattori che influenzano la scelta terapeutica sono:
età del paziente
livello di attività sportiva
distanza tra i monconi del tendine
condizioni generali del paziente
Negli ultimi anni, diversi studi scientifici hanno dimostrato che il trattamento conservativo, se ben gestito, può offrire risultati comparabili alla chirurgia, riducendo allo stesso tempo i rischi legati all’intervento.
Nel trattamento conservativo della rottura del tendine di Achille è fondamentale utilizzare tutori ortopedici che permettano una immobilizzazione controllata della caviglia.
Uno dei dispositivi più utilizzati a livello internazionale è il tutore VACOped, progettato per garantire stabilità e controllo della posizione del piede durante tutte le fasi della guarigione.
Questo sistema consente di:
mantenere il piede in flessione plantare controllata nelle prime fasi
regolare progressivamente l’angolo della caviglia durante la riabilitazione
adattarsi perfettamente all’anatomia del paziente grazie al cuscino a vuoto (vacuum cushion)
offrire maggiore comfort rispetto al gesso tradizionale
In passato la rottura del tendine di Achille veniva trattata quasi esclusivamente con immobilizzazione in gesso per diverse settimane.
Oggi molti specialisti preferiscono utilizzare tutori funzionali perché consentono:
migliore controllo dell’angolo della caviglia
maggiore igiene e gestione della pelle
mobilizzazione progressiva
maggiore comfort per il paziente
Per questi motivi, dispositivi come VACOped sono sempre più utilizzati sia nel trattamento conservativo sia nel post-operatorio.
Il recupero dopo una rottura del tendine di Achille avviene generalmente in diverse fasi:
immobilizzazione iniziale della caviglia
riduzione progressiva della flessione plantare
carico progressivo controllato
fisioterapia e riabilitazione
Il percorso completo può durare diversi mesi, ma con protocolli moderni è possibile ottenere ottimi risultati funzionali e un ritorno graduale all’attività sportiva.
La guarigione completa richiede generalmente 4–6 mesi, anche se il ritorno allo sport può richiedere tempi più lunghi.
No. In molti casi il trattamento conservativo con tutori ortopedici e riabilitazione può offrire risultati simili alla chirurgia.
Sì. Con dispositivi moderni come VACOped è spesso possibile iniziare il carico progressivo, secondo le indicazioni del medico.