tutore VACOPED rottura tendine di Achille

Qual è il trattamento della rottura del tendine di Achille?

La rottura del tendine di Achille è una delle lesioni più frequenti della caviglia e colpisce spesso sportivi o persone tra i 30 e i 60 anni. Il tendine di Achille è il più grande e resistente tendine del corpo umano e collega i muscoli del polpaccio al calcagno, consentendo movimenti fondamentali come camminare, correre e saltare.

Quando si verifica una rottura, il paziente può avvertire un dolore improvviso nella parte posteriore della caviglia, spesso accompagnato dalla sensazione di uno “schiocco” o di un colpo improvviso.

Ma qual è il trattamento della rottura del tendine di Achille?

Trattamento chirurgico o conservativo.

Il trattamento può essere chirurgico oppure conservativo, in base alla valutazione del medico ortopedico e alle caratteristiche del paziente.

I principali fattori che influenzano la scelta terapeutica sono:

  • età del paziente

  • livello di attività sportiva

  • distanza tra i monconi del tendine

  • condizioni generali del paziente

Negli ultimi anni, diversi studi scientifici hanno dimostrato che il trattamento conservativo, se ben gestito, può offrire risultati comparabili alla chirurgia, riducendo allo stesso tempo i rischi legati all’intervento.

Il ruolo dei tutori ortopedici nel trattamento.

Nel trattamento conservativo della rottura del tendine di Achille è fondamentale utilizzare tutori ortopedici che permettano una immobilizzazione controllata della caviglia.

Uno dei dispositivi più utilizzati a livello internazionale è il tutore VACOped, progettato per garantire stabilità e controllo della posizione del piede durante tutte le fasi della guarigione.

Questo sistema consente di:

  • mantenere il piede in flessione plantare controllata nelle prime fasi

  • regolare progressivamente l’angolo della caviglia durante la riabilitazione

  • adattarsi perfettamente all’anatomia del paziente grazie al cuscino a vuoto (vacuum cushion)

  • offrire maggiore comfort rispetto al gesso tradizionale

Perché sempre più ortopedici evitano il gesso

In passato la rottura del tendine di Achille veniva trattata quasi esclusivamente con immobilizzazione in gesso per diverse settimane.

Oggi molti specialisti preferiscono utilizzare tutori funzionali perché consentono:

  • migliore controllo dell’angolo della caviglia

  • maggiore igiene e gestione della pelle

  • mobilizzazione progressiva

  • maggiore comfort per il paziente

Per questi motivi, dispositivi come VACOped sono sempre più utilizzati sia nel trattamento conservativo sia nel post-operatorio.

Tempi di recupero

Il recupero dopo una rottura del tendine di Achille avviene generalmente in diverse fasi:

  1. immobilizzazione iniziale della caviglia

  2. riduzione progressiva della flessione plantare

  3. carico progressivo controllato

  4. fisioterapia e riabilitazione

Il percorso completo può durare diversi mesi, ma con protocolli moderni è possibile ottenere ottimi risultati funzionali e un ritorno graduale all’attività sportiva.


Domande frequenti sulla rottura del tendine di Achille.

Quanto tempo serve per guarire da una rottura del tendine di Achille?

La guarigione completa richiede generalmente 4–6 mesi, anche se il ritorno allo sport può richiedere tempi più lunghi.

È sempre necessario operare il tendine di Achille?

No. In molti casi il trattamento conservativo con tutori ortopedici e riabilitazione può offrire risultati simili alla chirurgia.

Si può camminare con il tutore?

Sì. Con dispositivi moderni come VACOped è spesso possibile iniziare il carico progressivo, secondo le indicazioni del medico.